“Ah,tu pensavi che anch’io fossi una…” di Anna Achmatova.Lettura di Rosa Frullo – SoundCloud

Qualcuno ha definito la Achmatova “divina”, anche io lo sostengono da sempre. In lei c’era una grazia e un pudore che solo i grandi poeti hanno .Un dandy tutto al femminile. Fu adorata da tanti uomini di cultura , i pittore Modigliani la vedeva come” un dipinto in carne e sangue” ,con lei ebbe una lunga amicizia e corrispondenza epistolare. Io lo sempre vista come una Lidia Borelli della poesia,divina anche nei movimenti e negli sguardi.

I suoi versi estremi,radicali , spesso subliminali,sono una sonda precisa e vasta nel trattare i sentimenti. Essere poeti donna sotto un regime totalitario é molto duro, spesso i suoi testi furono sottoposti a una rigida censura. Tra le tante opere quella più particolare è “Il Rosario- 1914” e “La sera -1912”. Entrambe le opere sono caratterizzate da un’intima delicatezza , sono delle brevi miniature psicologiche quasi sempre imperniate su aspetti quotidiani e dimessi dell’amore.

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Rosa Frullo :le pulsioni poe(erotiche) di un poeta e un filosofo anticonformista. Di Aldo De Marco

Inizio con una semplice domanda. Che cos’è per l’erotismo ?

Per rispondere a questa domanda così utile, proprio perché così inutile, bisognerebbe prima dire che cosa non è l’erotismo. L’ erotismo non è la sessualità ma la sua trasfigurazione mentale spesso in bilico tra il grottesco, l’ ironico e il sacro; può essere un illusione romantica del corpo come diceva Gilles Deleuze riferendosi alla “Venere in Pelliccia” di Leopold von Masoch. Le donne “angelo “del dolce Stil Novo sono una brutta caricatura delle meretrici sacre di Catullo e Marziale. Fondamentalmente quando si pensa l’erotismo si pensa a una sublimazione della copula che non è essenzialmente quella carnale ma quella ideale ,o idealista o masochista, il masochismo a sua volta è la trasfigurazione cristiana dell’antico culto dionisiaco. Naturalmente la morale cristiana ha dato un significato negativo al termine “masochista” trasformandolo in una cupa perversione,o in un’ atto cosiddetto contro natura,in quanto privo di fini riproduttivi. Cosi come nei testi di Masoch e di De Sade,la donna è al centro dell’universo erotico,come creatura sovra sensuale e non come un oggetto fatto di solo utero,come vuole la tradizione cristiana.uno dei più grandi meriti del movimento illuminista il libertino ma anche i grandi poeti erotici come Baudelaire e Verlaine è stato quello di dare alla donna la giusta dimensione nell’universo letterario e erotico.Ma non la donna dolce passiva quasi indifferente della poesia del dolce Stil Novo ma una creatura forte e sensuale, padrona del suo corpo, di se stessa che si lascia desiderare e desidera. Non la donna sottomessa ,frigida, indifferente, ma una vera donna ,una “Venere in pelliccia” un essere capace di trasfigurare se stessa fino alla follia.

Che cosa è il desiderio erotico ?

Pensa al Capriccio numero 9 di Niccolò Paganini ogni singola nota. ognuna di esse è un singolo corpo ritmico ,e poi insieme un’opera completa ,lo stesso vale per il desiderio erotico l’erotismo crea una dimensione ideale, ma non crea organismi erotici uguali; ogni orgasmo è uguale a se stesso pur essendo differente un’infinità di nuovi istanti e di nuovi orgasmi .L’ideale della sessualità due corpi che si uniscono in base a una attrazione non solo ormonale e funzionale ,ma che si attraggono con la mente perché l’erotismo è la trasfigurazione sessuale che esce dalla sua realtà frustrante e che vuole inviare impulsi orgasmici all’infinito. Fino alla purezza perché l’erotismo non si ferma la carnalità è un atto mistico e come tutti gli atti mistici anela la purezza.

Spesso hai usato nella tua poesia e nelle riflessioni filosofiche termini come sovra sensuale /erotico ti chiedo di chiarirmi questi due concetti e poi vorrei sapere in che rapporto sta la sensualità erotica con la copula sessuale ?

la sovra- sensualità è come un cranio umano un involucro dove all’interno ci sono i desideri corporei la dimensione metafisica del corpo porta in sé i suoi impulsi esempio il corpo ha fame deve cibarsi per non morire ma il cibo può essere contenuto fino a un certo punto se così non fosse si arriverebbe a un delirio fatale che ti porta la nausea di una sovralimentazione come diceva Sartre:” La mente arriva dov’è il corpo non può arrivare”. Ora solo la pulsione erotica potrebbe spingersi oltre anche allo stesso corpo, non esiste un orgasmo corporeo senza il desiderio erotico .Quindi un orgasmo in una infinita dimensione del desiderio .Non esiste copula sessuale senza desideri, la copula senza desiderio è solo un atto meccanico o riproduttivo.

Hai definito De Sade un moralista, Masoch un genio visionario , Deleuze un meraviglioso santo ateo, che ha avuto il buon gusto di morire prima di diventare una larva umana erano battute o la verità ?

Sì è la pura verità però vorrei chiarire i motivi che mi hanno portato a formulare queste tesi. Nel caso del Marchese De Sade la sua dimensione erotica era in funzione di una distruzione di una realtà precostituita, della figura sociale della donna borghese che pensava soltanto alla casa, al marito a far carriera in società come le celebri concubine degli imperatori o dei sovrani.Fondamentalmente le donne appartenevano a due categorie le virtuose o le meretrici,di quanto di più borghese ci possa essere .Masoch e il masochismo hanno invece una visione della donna anti conformità ,e la mettono al centro dell’universo erotico, però è comunque una donna ancora vittima di forme crudeli e maschiliste del piacere, la costringe a desideri sovra sensibili.Non hanno ancora coscienza di sé .La purezza sta nel desiderare,ma nella libertà di desiderare, non del desiderio. Per quanto riguarda Deleuze io lo vedo come un genio assoluto ,una creatura meravigliosa,una mente brillante, L’Anti-Edipo è qualcosa di meraviglioso. Michael Faucoult disse di lui :”Che era l’unico intellettuale vero che stava in Francia”. Tanti sono stati crudeli nei suoi confronti però con il passare degli anni hanno attivamente capito i valore di questo grande pensatore e il suo vero messaggio filosofico ,e letterario.

Esiste ancora il ruolo della borghesia nella società attuale e che cosa è diventata la borghesia?

Certo che esiste ancora si è trasformata in una borghesia capitalista, multimediale sempre soggetta all’ omologazione; io non sono conformista e non ho preconcetti, non ho pregiudizi, non ho mai aderito a nessuna forma di modellismo di stato o società perfetta. Sono sta sempre attaccata nei miei scritti così come nella mia vita privata, non sono mai scesa a compromessi con nessuno ,ho sempre detto no è lo dirò fido all’ultimo momento della mia vita .Io ho esaltato il suicidio di Deleuze difendendo gli uomini liberi, e la Libera Morte”, “la Libera Scelta “di morire visto che non si può chiedere di non nascere. Ma queste persone non vogliono capire, questi borghesi, queste entità multimediale, Internet compagni che qualsiasi cosa che viene imposta dalla società è sempre omologazione, non è mai libertà perché distruggere le singole realtà. Come dicevo queste persone vogliono ammettere che l’uomo ha libero arbitrio lo diceva anche il cristiano Agostino di Ippona:” l’uomo può scegliere di essere ciò che vuole , stare con Dio o contro di lui ,ognuno é libero di vivere e di morire come e quando gli pare. Anche se in me è costante l’idea che la stessa vita e l’inizio della morte, come se la nascita fosse una prima morte e la morte stessa un atto finale di un ciclo inutile dove si sente di non contare più niente da aver fatto tutto quello che si poteva fare. Tutto è nausea dentro di noi ,e non si può cibarsi in eterno di stessi non si può copulare in eterno, la vita vissuta sempre allo stesso modo porta al tedio ,e quindi al dolore lo diceva anche Giacomo Leopardi. Le tesi di Deleuze su Nietzsche sono qualcosa di stupefacente veramente originali.L’ Anti-Edipo, stravolge sia la psicoanalisi ma anche la filosofia.Quest’opera fa di Deleuze un filosofo e uno scrittore completo organico senza ombra di dubbio .

Qualcuno ha definito le tue poesie porno erotiche che cosa ne pensi di questa definizione?

Certo ne sono molto lusingata visto che questa definizione mi viene da menti aperte brillanti come quella dei neo Catulli Antonio Spagnuolo, Ivano Mugniaini e Francesco Palmi , uomini di ampie vedute molto colti .Tengo a precisare che le mie invettive, che non sono insulti, quelli che hanno avuto loro nei miei confronti sono stati insulti, comunque le invettive non sono rivolte alla loro poesia, certo non sono poeti di grande valore, ma io ce l’ho con loro,sono moralisti, maschilisti per questo non devono essere tenuti in considerazione. I veri poeti sono al di là di tutto di ogni morale ,di ogni pregiudizio di ogni forma di sessualità .

Ma secondo te è giusto fare nomi e cognomi ?

Certo non è elegante ,ma visto che queste persone sono così dementi e ignoranti, persone che si definiscono intellettuali che non sanno che differenza c’è tra un film porno e me fanno solo vomitare. Sono uomini obsoleti , pedanti ,e di questi figuri ne abbiamo piene le tasche, bisognerebbe fare una bella pulizia da tutte queste scorie umane ,né pieno questo inutile vuoto mondo virtuale; trabocca di luoghi comuni .Gente che senza queste vetrine multimediali non sarebbe nessuno. Hanno creato delle clac multimediali che fanno paura grottesche come il “Nerone” di Ettore Petrolini fanno paura .Ma soprattutto non hanno nessuna considerazione delle donne poeta ,e questa è una cosa bruttissima ,sgradevole ,vivono ancora con quei vecchi cliché .delle poetesse romantiche. Le le poetesse sono morte anzi non sono mai esistite, esistono solo i poeti con il nome di donna e non vado oltre perché tutto questo è decadente. Anzi anzi se c’è qualcuna che ancora si definisce” poetessa “ditele che l’olocausto è finito e che dalle macerie del compassionevole sono nate i poeti con il nome di donna.

Quali sono i maggiori esponenti della poesia erotica italiana ?

Allora di quelli contemporanei posso citare Edoardo Sanguineti,Dario Bellezza ,Giovanni Raboni ,Valentino Zeichen ,Jolanda Insana ,Amelia Rosselli e Patrizia Valduga tra quelli miei coetanei non so non mi voglio ancora sbilanciare ne devono fare ancora di strada , come del resto devo fare anche io .

Hai avuto amicizie letterarie importanti?

Sì con i poeti Ferruccio Benzoni, Valentino Zeichen Wanda Marasco, Esther Basile avevo avuto anche la possibilità di essere amica di Amelia Rosselli ma la mia pigrizia il mio timore mi hanno fregato, purtroppo e mi è rimasto l’amaro in bocca.

Sei stata anche un insegnante?

Sì per dieci anni. Ho dei bei ricordi di quei ragazzini, ma non della scuola .La scuola non mi ha mai dato niente, ogni giorno che passa la detesto sempre di più ,penso di averla testata dal primo momento in cui ci ho messo piede ,anche perché nascere in una famiglia di insegnanti è una cosa abbastanza dura. Io non do colpa ai ragazzini,colpa è degli insegnanti che non danno più niente ,che non sanno essere dei buoni precettori quindi sono esempi cattivi ,come possono essere bravi i loro alunni.nel passato la figura del precettore del maestro era una figura bellissima esaltata anche la filosofi come Jean Jacques Rousseau ,era colui che iniziava i bambini alla vita .Era una figura fondamentale ,come pretendono il rispetto se loro non credono più in quello che insegnano, pensano solo a loro stipendio, perché ormai la scuola è una fabbrica di teste vuote .

Tu saresti stata una buona insegnante?

Sì sono stata una buona insegnante perché sono stata me stessa non ho mai finto con loro ,ho creduto nella loro amicizia e nel dialogo sincero; non bisogna imporre ai bambini le cose, non bisogna imporre il rispetto il rispetto è una cosa che avviene in maniera naturale e soprattutto non bisogna imporre la morale ai ragazzi il rispetto non si pretende si sa. Se tu sei una persona per bene e instauri,un dialogo sincero con le persone la persona te lo dà automaticamente.

Hai creato un blog di poesia filosofia musica che si chiama” La città del sole qual è il suo scopo?

sì voglio precisare che la Città del sole non è la città di pulcinella è un negozio di giocattoli come ha detto qualche persona intelligente ma prende il titolo di un libro di un grande filosofo Tommaso Campanella che aveva pensato la sua Città del sole come un sogno utopico dove filosofia poesia musica tutta l’arte potesse vivere armoniosamente con il resto del mondo e dell’umanità.

É vero che trascorri le tue giornate tra i testi di filosofia e poesia ascoltando musica lirica e heavy metal ?

Si è verissimo ma io amo tutta la musica ma soprattutto la musica lirica e la v metal mi danno un eccitazione totale mi prendono in maniera completa è simile a una copula erotica sono due tipi di musica dionisiaca.

Quando hai scoperto di essere anarchica?

Forse lo sono sempre stata, forse sono stata partorita da un doppio anarchico o da una duplice madre, ma ho aderito in maniera concreta all’anarcho/ femminismo stirneriano all’età di 17 anni.

Tu da anarchica/ femminista pensi che le donne abbiano raggiunto la tanto desiderata uguaglianza?

No non esiste ancora l’uguaglianza tra uomini e donne il cammino della donna sarà ancora lungo umiliante faticoso è doloroso perché il maschilismo esiste ancora soprattutto in campo letterario Io purtroppo ne sono una vittima ogni giorno spero che si riuscirà veramente raggiungere l’uguaglianza se non se non ci uccidono prima se non fanno come spesso detto usando un termine forte un olocausto delle donne spero che non venga mai.

Che cosa è per te la trasgressione erotica e poetica?

Essere ribelli e scrivere le poesie con i guanti Rossi

Il masochismo sessuale quello erotico sono la stessa cosa?

L’ho già detto prima il masochismo erotico e mentale non è il masochismo sessuale ho anche chiamato bondage sono atti estremi di esibizionismo sessuale ma si limitano alla carnalità quello erotico coinvolge soprattutto la mente e la sua sensualità e quindi è più forte va al di là della della carnalità

Qual è il vero piacere quello mentale o quello carnale?

Se non c’è piacere mentale , non c’è il desiderio non ci può essere nessun piacere carnale anche se quello mentale è trascendentale supera la carnalità.

Quali sono le creature più sensuali del mondo?

I gatti e le donne

Chi sono stati i tuoi maestri di vita o modelli letterari?

Charles Baudelaire Edgar Allan Poe e Tommaso Campanella.

Tu sei nata a Pozzuoli nei campi flegrei questo è stato un vantaggio altro?

Una grande fortuna Io sono nata in una terra di fuoco e sono fuoco dalla testa ai piedi quando penso al mio corpo penso la solfatara ai campi di fuoco la Sibilla cumana una palla di fuoco tra le labbra del poeta Petronio arbitro che regala il suo dolcissimo sangue a questa terra.

l’ultima domanda quali sono i libri più belli che hai letto in questi ultimi anni ,parlo di poeti e scrittori attuali?

Faccio un elenco

1) Il tuo pube nero befferà la morte di Sebastiano Grasso

2) Superstiti di Michele Sovente

3) La chiave a scheletro di Corrado Bianchetti Sonia

4)Tutto Poe di Franco Prezzini

5) Alluminio di Mario Fresa

Che cosa è per te la vita?

Utopia, passione, lotta , e poesia

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Osculum infame. Di Rosa Frullo

*

Per Mario

Fissi l’immobilità delle rose,

una tibia disadorna ,la tua collana di fuco.

Sono nata due volte come cancro,come un gatto nero ,

libero.

Dovevo lasciare per un poco cadere un seme di

dolore,nella tua testa pesante di sola gioia,

nel cavo della tua mano,

nei miei occhi perduti.

*

Dionisio

Doppi di tutto.

pentagrammi di ottiche presunzioni.

Quel che marcisce contro il sesso nudo.

La moltiplicazione avviene per vie incontrollabili,

l’acida presenza,di un’ignoto volere.

Un alcova di marmo ci aspetta,

nel sesso nudo,

nella nuda terra ,informe nuove e nude.

*

Osculum Infame

Se tu caduto due volte dal sonno ,

fossi là fuori,

nell’aria.

nel solco del serpente,

avresti visto Lucifero di Luce.

Avresti senza peso,e senza divieto.

Con sorrisi volontari raggiunto un lampo,

nel sogno unico della vicinanza.

Io vivo due volte,

Te lo dice una persona,

che è morta due volte .

Sei tu,

Dionisio,

Lucifero di Luce

che muori due volte

e io in te due volte vivo.

https://www.spreaker.com/episode/17702570

Uno spleen fatto di versi e voce:la poesia di Rosa Frullo raccontata da Paola Fabricozzi.

“Io credo di vendere di giorno le microscopiche particelle che ti compongono…”

( Da” Rouge-1989-90″ .Di Rosa Frullo)

*

Pochissimi tra i poeti di stampo libertario degli ultimi anni possiedono come Rosa Frullo il dono taumaturgico della malinconia, l’arte suprema di rendere trasparenti gli organismi viventi con i loro meccanismi, postulati perfetti dell’ essereci non altrimenti del mondo per usare un’espressione del filosofo Martin Heidegger ,molto amato dal poeta .Sfocate immagini in bianco e nero, correnti sottomarine che evocano una volta e per sempre d’essere travolte dall’estasi contemplativa del creato.

Ma cosa rappresenta la poesia per Rosa Frullo?.

La poesia è quello che Charles Baudelaire chiamava “Spleen “struggimento ,umor nero o noir ,passione estrema. Uno spleen fatto di voce e versi .La voce è parte integrante della poesia di Rosa frullo. Lei ha scelto per amore di essere anche una lettrice dei suoi versi e anche di altri poeti. La voce è uno strumento musicale ma anche uno strumento umano, attraverso cui noi comunichiamo la musica delle nostre emozioni. La musica, il ritmo sono una parte integrante della poesia di Rosa frullo ma come presenza metafonica . La voce di Rosa è una “non voce parlante “una prospettiva metafonica ,ovvero, non c’è un impostazione della voce come accade in un attore o un cantante ;lei segue solo la sublimazione del pathos ,dell’ l’utopia poetica, non la rigida perfezione di una composizione teatrale o musicale, ma un improvvisazione metafonica, che fa della sua voce un recettore delle emozioni e della sensualità.I suoi versi così come la sua voce sono eternamente in fuga sotto un cielo basso ,scaldato da un sole nero .I cambi improvvisi della tonalità, nello sguardo ,nella tensione emotiva , trasforma così anche la sua sensualità,nella dolcezza tagliente di una rosa senza petali.La presenza costante di Edgar .Allan. Poe e Charles Baudelaire nei suoi versi si avverte dovunque anche nel suo sentirsi un po’ dandy è un po’ bohemien,la porta verso una nuova forma di conoscenza, come una mistica senza Dio ,una sacralità fatta di sola emozione e corpo.

“Fra gli spigoli e le crepe in un paesaggio che ripete una bellezza spalancata da ubriachi…”

Lo diceva anche Charles Baudelaire :”Bisogna essere semplicemente ubriachi, sempre ubriachi “.Un giorno io e lei stavano ad un convegno ,mi disse che il massimo della vita per lei era “Avere la razionalità di Poe e Baudelaire,ma anche l’ironia di Petrolini”. Io mi si a ridere ,ma capii che forse aveva ragione . C’era un connubio tra ironia e cinismo anche in Poe e Baudelaire.Un patè dolce e amaro questa è la vita. Questo è Rosa Frullo uno “spleen”colmo di ironia , sogni di oppio,una metafisica fatta di turbamenti,che ricoprono i sentieri della memoria. Forse in un tempo futuro si avrà la certezza che nulla è cambiato oltre la prigione degli anni, infondo cos’è l’uomo una mina vagante nell’oceano dell’incertezza.

Un canto asimmetrico.La poesia di Carlo Michelstaedter. Di Rosa Frullo

“Io esalto la mia morte,la libera morte che viene a me perché lo voglio” (Da “Poesie 1909-1910”)

*

Questi versi che sanno di una libertà intensa, atroce, crudele ci mostrano la strada che il poeta croato aveva percorso nella sua breve esistenza. Una poesia asimmetrica quella di Carlo Michelstaedter ,che si dibatte tra titanismo degli eventi e difficoltà dell’esistere. Tutto questo è amplificato maggiormente in un paese magico e tragico come la Croazia di fine secolo. Come prima constatazione c’è da rilevare il rapporto cosmogonico esistenziale che il poeta ha instaurato con il suo paese, con il resto del mondo e la storia. Cos’era per Michelstaedter la storia?.Lui lo chiamò anche un “fenomeno relativo” fatto di corsi e ricorsi,una lotta tra l’uomo e il suo feroce alter ego ovvero Dio. La difesa , e il recupero del sentimento vero di fronte al miracolo della natura e delle sue creature. L’umanità della “nostra sorella morte”che tutto abbraccia ,per citare Francesco d’Assisi che il poeta croato adorava ,ma come cantore dell’ infinatamente piccolo,non come santo. Michelstaedter fu anche un assiduo frequentatore della “poesia maledetta”. Cercò di interpretare la storia del pensiero filosofico e della cultura occidentale seguendo gli insegnanti di Baudelaire, Poe, Rimbaud, Valéry, Mallarmé, Verlaine. Insegnò anche ma per poco tempo fu molto irriverente e eclettico per essere un rigido insegnante.Accusato di aver predicato” la teoria della libera morte” ai suoi alunni durante le lezioni fu mandato via da diversi istituti scolastici. Questo suo metodo di insegnamento non fu molto gradito dalle scuole cristiane e moraliste che invece praticavano il dovere e l’obbligo questa sua” apologia del suicidio” lo porto ad avere molti problemi anche con la legge. Il poeta inveiva voce alta predicava il suo odio contro l’umanità, i cristiani, contro gli storici che appoggiavano le loro teorie ,che avevano neutralizzato, distrutto la vera essenza della filosofia greca antica. I filosofi greci erano diventati la trasfigurazione dei filosofi cristiani in particolare ad opera di Agostino d’ippona e Tommaso d’Aquino. Bisognava insegnare agli studenti la verità ,che è ricerca del logos ;distruggere tutte le interpretazioni cristiane della filosofia antica predicare il logos originario.ha un secolo è più di distanza il pensiero di questo poeta croato è stato rivalutato forse di più il pensiero che la poesia. La poesia che io ho definito asimmetrica tende più al contenuto che alla forma ,o a uno stile specifico, in quanto lui cercava il logos non solo come entità poetiche ma anche filosofica. Come professor Heidegger sostenne nei suoi scritti che la ricerca filosofica lo studio della storia del pensiero occidentale è lo studio della ricerca del logos della parola che si esprime attraverso la poesia ovvero la poesia e l’essere vivono nella stessa dimora. La purificazione e la ricerca del logos originario poteva avvenire solo attraverso la poesia.Un poeta che io stimo tantissimo Dario bellezza aveva sostenuto in alcuni suoi articoli di critica che la poesia contemporanea era la trasfigurazione della poesia cristiana. Cosa intendeva dire con questo che in particolare anche nel caso di Baudelaire attraverso lo studio e la ricerca di una spiritualità cristiana nei” Fiori del Male” aveva cercato di rielaborare una poesia pura che non fosse cristiana che tendeva al logos originario che é quello della poesia greca e latina senza pentimenti ,senza morale, senza peccato una poesia dell’umano. Anch’io sono d’accordo con le teorie di Dario Bellezza il cristianesimo ha influito negativamente su gran parte dei poeti contemporanei e dell’ottocento ,del settecento che hanno ridotto a un moralismo assurdo ,un’apologia contro il cristianesimo che non ha fatto altro che esaltarlo invece di non dargli alcuna importanza. Hanno cercato un inutile apocalisse, quando non bisognava ricreare nessuna apocalisse ma bisognava solo cercare il logos originale perché la poesia vera non ha pregiudizi, non ha morale, se ne frega di tutto e di tutti. Michelstaedter scrive in una sua poesia senza titolo la sua rabbia:”Come dire all’uomo e alla sua prosopopea di grande artefice di storia e di destino altro non è che un sogno. Tu sei il nulla una piccola ombra ,una sottile molecola. L’unica strada da seguire é perdersi per sempre …”

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La mistica della sensualità. Il profilo poetico e erotico di Rosa Frullo. Di Gabriella Gianfelici

” L’inferno della luce era l’amore ,

l’inferno dell’amore era il sesso,

dell’ inferno del mondo

erano le semplici regole della vita …”(Amelia Rosselli)

*

È difficile descrivere i testi erotici di Rosa Frullo,cercherò di sintetizzarla in due parole .Lo stupore e l’estasi

.Sono i due pilastri su qui si fonda il suo dialogo poetico. Raccontare la bellezza,, la passione, lo spleen sono la sua

ragione di vita. Lei mi dice sempre che la poesia delle donne non è solo un emblema del femminismo,ma la

possibilità di ritrovare attraverso di essa la sua vera essenza. Rosa Frullo una donna,un poeta che vuole affermare i

suoi diritti, e la sua individualità, soprattutto nella sessualità come soggetto e non come oggetto del piacere erotico.

I conflitti irrisolti del post femminismo,e il tragico destino di non essere riusciti ancora a creare una visione che

da spazio alla vera figura femminile e alla sua vera pulsione erotica. La crisi della famiglia borghese, forse urge

una nuova morale che giustifichi i veri e sacrosanti diritti delle donne. Diceva la grande scrittrice Sibilla

Aleramo :” Il mito del matrimonio e della famiglia perfetta bugie secolari”. Vivere la vita intensamente senza

rimorsi questa è il suo motto andare verso il “Delta di Venere” .

” Solo i battiti uniti del sesso e del cuore possono creare l’estasi……”(Anaïs Nin)

“La tentazione di vivere” Rosa Frullo legge Emil M. Cioran – SoundCloud

Quando leggi Cioran vedi quanti splendidi fiori può generare l’umor nero,innaffiati dalle lacrime più amare. Cioran ti porta verso il nulla,ma sono così scintillanti le cime della sua disperazione così brillante la sua vena apocalittica ,così eccessiva,da provocare una specie di euforia degli abissi.Vedi lo spettacolo dell’intelligenza in rotta col mondo la vertiginosa ebbrezza, del cupo dissolvimento, vedi l’allegria del naufragio, e perfino l’umorismo che si nutre di umore nero in forma inedita di masochismo una forma estrema di sarcastica di moralismo strettamente legata allo stato d’animo .Una spremuta di pessimismo cosmico viene fuori un succo grottesco di tetro entusiasmo.Tutto appare vano suicidio incluso con risultato paradossale che l’eccesso di disperazione produce qualche salvezza di fronte al male pensi con lui al peggio è quasi ti ristori, la tua disperazione privata annegata in quella cosmica che si stempera nell’ universale, Persino il sole piange e si fa nero . Anche Manlio Sgalambro citó questo filosofo nel suo libro” La morte del sole” come un raro caso di pessimismo universale alla Egesia di Cirene e Leopardi .ma viene il miracolo ritrovi il piacere dell’intelligenza il gusto della lettura l’ha voluta del imprecazione la grazia e l’estasi del nulla c’è una cosa tuttavia che fa disperare il filosofo più della vita e l’errore di stampa lo confessa con candore e qui tradisce la vanità del nichilista che pur abitando nel nulla tiene alla cura e alla perfezione della parola coltiva l’amor proprio e assoluto imperativo di farsi leggere e ammirare un fiume nero e la vita ma il Narciso vi si specchia lo stesso.C’è un librettino Cioran” l’intellettuale senza patria”, che è un trailer formidabile per riassumere l’opera di Cioran le sue ossessioni il suo tragico narcisismo, la sua teologia dell’assurdo utile anche a chi come me non si è perso uno dei suoi libri .Da quando in Italia lo hanno pubblicato,questo filosofo e scrittore ha ottenuto un grande successo. L’ arte suprema del nichilista.In lui non si può parlare dell’idea di suicidio ,ma bensì dell’arte di suicidarsi col pensiero; c’è il nulla che prevede tutto e riduce l’essere a vacuità o peggio a evacuazione ,la noia che penetra la vita . Ecco poi la sua biografia mistica, macabra, l’amicizia da bambino col becchino, e l’assidua frequentazione di scheletri e cadaveri, il rimpianto della madre di non aver abortito anziché far nascere un disperato come lui, la fuga in bagno da bambino quando il padre recitava a tavola le preghiere, la bici per combattere l’insonnia pedalando fino allo sfinimento, il piacere di dichiararsi nullafacente e non solo nulla pensante la civetteria di ubriacarsi da clochard nelle cene. La bugia confessata di aver frequentato la Sorbona e il caffè de florse preferito ben riscaldato da Sartre ,nichilista ben più deprimente di Cioran con l’aggravante di voler cambiare il mondo dopo averlo così avvilito e poi raccontato nella sua estasi della mistica separate da ogni religione e accompagnate dal fantasma di Dio compagno fittizio di solitudine e pseudonimo altezzoso del niente .Di Cioran.Tanti ci hanno provato ,un imperdonabile è un diminutivo quasi vezzeggiativo.Molti detestano Cioran il suo esibizionismo tragico altri ;da noi come Ceronetti e Rigoni lo sentono invece come un fratello, la sua prosa è un modo squisito per prendersi gioco della vita ,della morte ,del nulla della disperazione. Splendidi sui libri dai titoliquello che impressiona in cioran eleggere il suo primo libro scritto a ventidue anni ,poi gli altri scritti da vecchio e accorgersi della perfetta coerenza nella disperazione nel passaggio dalla lingua rumena alla francese da Bucarest a Parigi della giovinezza la vecchiaia ,il tono ,il contenuto restano inalterati è un unico testo durato settantto anni; compatto di un nero , e cupo ma lucido nichilismo a volte abbagliante proteso verso la catastrofe ,perfetta fedeltà ,fedeltà ,e ancora fedeltà al nulla.Cioran ebbe anche come il suo vicino di casa il filosofo Gabriel Marcel che fu il suo opposto,filosofo fiducioso e religioso scanzonato e tenero col suo immenso bisogno di amare e di essere amato, fondò una metafisica affettiva Cioran invocò una volta come sua metà spirituale Nirvana col caffè ,un ibrido melangé che trasforma la dottrina del risveglio della nevrosi dell’insonnia collocandosi nell’impossibile terra di mezzo tra Occidente e Oriente della caffetteria in fondo ad triste vialetto. La Romania è questa terra di mezzo da cui c’erano fughe improvvise per restare solo anche se a Parigi non disdegno le compagnie perfino le sue rimpatriate con gli altri esuli rumeni. Pensatore maledetto Cioran sbarcò in Italia con le sue “edizioni del borghese” che pubblicano i suoi due primi libri tradotti e venerati come una bibbia, nella sua misantropia fu quasi invocata la celestiale eclisse del volere .Un ruolo speciale ebbe anche la sua misoginia , le donne diceva “Sono amabili nullità”;ma non è vero forse che i figli maschi prendono dalle loro madri?” . E tuttavia seppe essere dolce nella sua vita sentimentale un po’ come Friedrich Nietzsche ,adorava il femminile e filosofeggia con loro con il suo martello tra i guerrieri ,anticristi ,le prostitute. Tutto fu solo volontà di potenza, e poi era mite affabile nei rapporti umani, criticava la struttura del mondo e la stessa scrittura poetica, è una sorta di terapia,una finzione di parole per guarire ma non è anche vendetta contro la creazione in sessuata del suo malvagio autore; la storia del mondo sciolta nell’acido della sua prosa . “Giardiniere dell’Apocalisse Cioran riconobbe quel giardino nell’Italia mirabile paese il meno logorato il meno perduto d’occidente” ,scrisse ad Arrigoni mentre lasciava con rammarico Lecce una meraviglia per imbarcarsi per la Grecia. L’oscurità del nulla non gli impedì di vedere e amare. La bellezza fece di lui un brillante testimone della condizione umana , uno smagliante testimonial del nichilismo del masochismo vorrei dire quasi un sommelier del nulla induce al piacere della lettura tramite il piacere della scrittura, e ti fa male il mondo per i suoi opposti e la vita nella disperazione con l’arte così diceva Francesco De Santis di Leopardi. Ma poi se si pensa a Leopardi e Cioran insieme come si assomigliano, piccoli posatori e perfino divertenti nel loro noir brillante.

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