Das Vermächtnis Kains. Di Rosa Frullo.

Substantia

Così penzoloni va il sangue,

per un embolo di pietre si muore.

Convinciamoci che dai semi di albicocche

Sfumano piccolissimi vermi

Minime formiche maturano sugli alberi pallidi.

Basta un filo di vento e l’agonia prende forma,

dalla morte nasce la vita.

*

Fellatio

Traspare

Il gioco sottile,

fuoco,

luce.

Alimenta la luce/passione

Si ferma sulla soglia.

È l’ombra che porta la luce

La larva emersa dal buio.

Alberto ti cerco già tra i morti.

Sei diventato un corvo sulla mia spalla,

una larva emersa dal buio

la gioia di un volto che si scompone,

una maschera che brucia per troppo ardore,

un grido gioioso tremano,

avresti chiuso anche me in quella piccola stanza vuota.

No bambino mio !

Vana è l’onda viperina

tra me e l’oggetto amato.

Poesia in forma di mantide

Poesia in forma di Rosa

Poesia con il nome di donna.

Alberto già ti sogno trai morti

nel silenzio dei passi,

Bambino sento ancora del sigaro

Bambino abbandonato nell’abbandono

Lascia che io ti creda morto .

Un morto tra i morti nella morte.

Caino

Amore

Bambino.

*

Batti

Batti la frusta tremante ,

per ingoiare il tuo seme/dolore.

Batti ,

Batti…

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In hac verbi copula stupet omnis regula .Di Rosa Frullo

La poesia non nasce in me da una lenta meditazione,

Centomila sogni sparpagliati ,

perché manipolare oltre il semplice gesto.

La poesia è un mostro

accanto a me,

dentro me.

Nasce come un desiderio di purezza impossibile,

perché mentire!

La poesia è fatta con mille voci,

infinite storie atroci,

immaginare la realtà,

Sconosciuta,

Ma rassicurante.

Tu riesci a seguirmi.

La contraddizione è il demone rivoluzionario della poesia.

Destinata a rimanere incompiuta

La mia poesia non é un ritmo sacro,

corre,

corre,

fredda e nera.

A Valentino Zeichen

*

Quando la nebbia si diraderá

i tuoi occhi saranno miele per api deliziose.

Muovi le tue dita lungo la schiena,

per rotondità celate da piccoli veli rosa.

Affonda il tuo cuore nel mio lungo le sere,

per poter sognare la notte dei numi,

amando solo d’ istanti.

*

Solo la mia bocca soffre ancora,

e trema.

Chi avverte il grido di una lingua,

piatta,inerte.

Fuori il sole trapassa l’ultima pozzanghera d’acqua,

lì nel parco dove giocavo da bambina,

Timida come una lumaca,ma ricurva d’astuzia,

felice qualche volta.

I vostri occhi mi inseguono,

Si fermano nei miei occhi inquieti

Incapaci di capire,

i vostri passi strascicati già lontani sulla ghiaia

Ebbene

Cadrò come una foglia

sola dignitosa senza trucco.

E’ imbarazzante agonizzare quando i parenti voglio parlare.

Il rantolo benché profondo è spesso sboccato.

*

Adesso sono esattamente come mi volevi.

Docile al massacro.

Aperta contro un muro.

I miei occhi.

Voglio tutto

Tutto l’orrore del mondo

Una vissuta senza vita.

Come una serpe

Dolce

Assetata di una morte bianca ,

Sfuggente,

Senza ombre.

*

Per Mario

Ho guardato il mio volto,

era duro,disfatto, privo di ogni attesa.

Un corpo di rosa,

nulla,insipida ,orrenda, indecorosa.

Dico a te, ho visto il mio volto

nel tuo,

in una parvenza oscura.

Un cuore nero, oscuro,

Un cuore dentro un altro cuore.

*

Una cintura di castità obliqua

Nelle fervide unghie del dolore,

io godo del tuo piacere.

Mi sentivo devastare,

una corona di spine sul capo

intorno al collo una corda,

chi non geme non gode.

Io gemo perché sono debole,

d’argilla.

Premono le labbra,

La lingua che cresce,

un’ orgoglio smisurato ci divide,

Di che sostanza sono fatte le cose,

un microorganismo di infelicità,

cercare tra le macerie di un sogno dimenticato.

*

Le due dita nei miei capelli

la luna tra le cosce

per sciogliersi come una candela nel buio della notte.

Sorda, crudele ,alchimia d’amore.

La tua rigida verga non sostiene più il sesso bagnato.

Lascia che sogni alla prima tortura,

Lasciami godere alla seconda tortura,

in un angolo in silenzio

con le mani legate

e il cuore sepolto.

*

Abertura Urethral

Nella copertina rossa mi nascondevo sempre più in fondo.

Essere presa ambita da felini feroci ,

io sono un velo purissimo,

la vita mi ha dimenticato,

quando guardavo la mia vagina in uno specchio.

Tutte hanno la vagina

Io no.

Ho la “puchiacca”delle grandi meretrici.

Come la” Venere in pelliccia”

Io,

fotto in una casa degli specchi

e lecco il culo solo alle anime devote a tanto ardore.

Piscio contro il muro come i gatti

per lasciare il segno del mio candore…

*

Übersinnlich

Il cuore,

a mani nude,

lasciarsi portare dove non c’è niente.

Più disadorne le vene finalmente spoglie,

tra ossa e lacrime,

un ventre vuoto di calore,

ti accoglie,

t ‘aspetta.

*

Vuoi vedermi agghindata come nei giorni di festa,

quando si uccide il vitello grasso nei giorni della gloria..

e tutti sono felici,

truccati ,puliti, sereni

Tu vuoi che il mio cuore nero sanguini solo per te..

C’era uno strano profumo oltre i cancelli dei riformatori.

Il sorriso dei bambini che pisciavano sui fiori per farli più belli ,

mistici come il diario di Claude Esteban,

maledetti come Rimbaud.

Una fuga dal giorno contro le rotaie di un treno.

Su di me l’ombra di un ragazzo.

*

Mi hai fatto quattro buchi nella pelle

La carne segnata poco a poco

Mi hai fatto quattro buchi nella pelle,

in gloria di un Dio padrone e moribondo.

L’esaltazione,la gioia,

passa attraverso le membra assopite.

Mi hai fatto quattro buchi nella pelle

per ogni piaga di Cristo fatto donna e messo in croce.

Quattro buchi nella pelle per una vita mancata

Supplicata,

De profundis clamavi

Quattro buchi nella pelle per una vita mancata.

*

Di burrasca in burrasca.

Al centro un vento che vorrebbe spegnermi.

Niente ,ravviva se dormi,

l’ombra cosiddetta di una donna,

una scheggia di fiammifero ,

infetto

infettata ,

e tu che ne esci trasognato,

non percepisci il vuoto ,

che ti chiama

il vuoto caldo palpitante,

vuoto oltre la strada.

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